11/06/2000

Amarezza o perdono?

2°Cor.2: 10  Or a chi voi perdonate qualche cosa perdono anch'io, perché anch'io se ho perdonato qualcosa a chi ho perdonato l’ho fatto per amor vostro davanti a Cristo,

11  affinché non siamo sopraffatti da Satana, perché noi non ignoriamo le sue macchinazioni.

Il Signore attraverso il discepolato ci rende veramente liberi dandoci l’opportunità di non essere nuovamente legati. La fede in Lui scioglie, ma l’ignoranza della Parola può riportarci nella schiavitù perché non ci permette di individuare le macchinazioni di satana, le quali mirano sempre a renderci vittime delle sue catene che, pur non essendo visibili, ci rendono inattivi e quindi incapaci di vivere nella fede e nell’amore del nostro Signore Gesù Cristo.

Cosa significa perdonare?

Perdonare significa sciogliere una persona da un grosso o da un piccolo debito, strappare una cambiale e rinunciare al diritto di riscossione del denaro spettante attraverso la legge. Potremmo dire che perdonare significa perdere qualcosa, subire un danno, essere disposti a non fare più rivalere quel diritto perché una volta strappato l’atto, che lo rendeva legale, non è più possibile appellarsi alla legalità.

A questo punto potremmo dire che perdonare è una cosa che ci costa troppo e quindi troppo difficile!

Quando Gesù disse ai suoi discepoli che bisognava perdonare sempre e che la giornata che vivevano la dovevano trascorre quasi sempre perdonando, si resero conto che avevano bisogno di molta fede.

Io penso che è molto importante capire il vero significato del perdono se vogliamo gustare la libertà di Cristo e quindi la comunione con il nostro Padre celeste, per la qual cosa non c’è prezzo che non valga la pena di pagare.

Perché perdonare?

Perché il nostro Signore è misericordioso, il Padre lo è e lo è anche lo Spirito Santo. Se siamo stati innestati in Dio, la nostra vita deve manifestare la misericordia.

Matteo 18:32  Allora il suo padrone lo chiamò a sé e gli disse: "servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perché mi hai supplicato. 33                    Non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?" 34                    E il suo padrone, adiratosi, lo consegnò agli aguzzini finché non avesse pagato tutto quanto gli doveva.35  Così il mio Padre celeste farà pure a voi, se ciascuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello i suoi falli».