25/06/2000

 

Fare ogni cosa nel nome del Signore

Romani 14

Introduzione: Si è visto che l’orgoglio porta alla rovina e l’umiltà alla gloria e quest’ultima ci aiuta a camminare nel sentiero della libertà dello spirito, la dove possiamo camminare per fede, possiamo vincere i vari combattimenti spirituali e soprattutto possiamo rallegrare il cuore di Dio attraverso una vita piena e gioiosa. La superbia porta al giudizio e domenica scorsa abbiamo visto che non è facile giudicare, perché agiamo spesso per supposizione, per libera interpretazione e quasi mai riusciamo capire le vere motivazione che hanno portato l’individuo, a parer nostro, a sbagliare. Il testo letto ci fa capire che tutti passeremo dal tribunale di Cristo e tutti saremo esaminati, le nostre parole dette in silenzio, i nostri i pensieri di male, i nostri pregiudizi prima di avere esaminato i fatti, le nostre azioni consequenziali ai giudizi. Tutto quello che è stato fatto in privato, sarà esaminato in pubblico. Molti, ne sono pienamente convinto, arrossiremo o impallidiremo, ma soprattutto resteremo stupiti che coloro che avevamo giudicato come persone corrette, le troveremo sbagliate ed altri che avevamo considerato di poco conto, vedremo che sono preziosi agli occhi di Dio per la loro rettitudine.

Dio è potente di mantenere in piedi colui che noi giudichiamo fragile

Con molta facilità escono dalla nostra bocca parole come: “ma costui cosa ha capito del vangelo fino ad oggi”. Sicuramente avrà potuto capire meno di te, ma il Signore non ci giudicherà per quello che non avremo capito, ma per quello che abbiamo capito. Quando leggiamo nella Parola di Dio, che se camminiamo nella luce, il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato, significa proprio che se facciamo quello che abbiamo capito, cancella le colpe di ciò che non abbiamo capito. Noi vediamo nelle persone, la capacità di esprimersi, di rapportarsi con gli altri, la capacità di convincere, di fare delle cose e diciamo che un persona è in gamba e l’altro vale poco. Giovanni 7:24  Non giudicate secondo l'apparenza ma giudicate secondo giustizia».

Il giusto modo di fare le cose per mantenerci liberi nella nostra coscienza è quello di farle per il Signore.

Cosa significa fare le cose per il Signore?

Fare una cosa perché sappiamo che s’è fatta in modo specifico, Dio sarà onorato, glorificato, amato, temuto e creduto.

Se avessimo la capacità di esaminare le cose prima che le facciamo e dopo quando abbiamo visto che quella cosa è ok. Secondo Dio, allora sì. Ci sarà un grande salto di qualità nella nostra vita spirituale.

a) Il giorno

Ci sono persone che  pregano la mattina presto, altri pregano in macchina, altri la sera, ma quale importanza, in fin dei conti, può avere l’orario, ciò che è importante che si preghi. E’ buono pregare di mattina, perché la mente è fresca, il corpo riposato, ma se è impossibile farlo di mattina, la cosa importante è che si preghi.

Alcuni consacrano a Dio, la Domenica, altri consacrano il sabato, o un altro giorno, la cosa importante che si possa dedicare un giorno interamente a Dio.

b) Il vivere

Alcuni desiderano vivere a lungo sulla terra per poter essere di buona testimonianza quale figli di Dio, compiere ogni giorno le opere giuste preparate per i santi e distruggere il più possibile le opere di satana. Questo significa voler vivere per Cristo.

Paolo riteneva che era molto importante essere con Gesù ma per amore dei fratelli e del Regno preferiva restare ancora, ma non lo faceva certamente per godersi la vita.

Il vero cristiano non vive più per godersi i suoi giorni, ma per Dio.

2Co 5:8  Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto piú caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il Signore.

9  Perciò ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo da esso.

 10  Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male.

Filippesi 1: 21 Per me infatti il vivere è Cristo, e il morire guadagno.

 22  Ma non so se il vivere nella carne sia per me un lavoro fruttuoso, né posso dire che cosa dovrei scegliere,

 23  perché sono stretto da due lati: avendo il desiderio di partire a da questa tenda e di essere con Cristo, il che mi sarebbe di gran lunga migliore,

 24  ma il rimanere nella carne è piú necessario per voi.

 25  Questo so sicuramente, che rimarrò e dimorerò presso di voi tutti per il vostro avanzamento e per la gioia della vostra fede,

 26  affinché il vostro vanto per me abbondi in Cristo Gesú, per la mia presenza di nuovo tra voi.

Certe volte vorremmo morire, ma non per il Signore, per noi stessi, perché siamo stanchi di lottare. Molti, invece, vogliono vivere a lungo, per godersi i loro beni, i loro nipoti, i figli dei nipoti ecc.

 

c) l’attività sportiva. Ci sono persone che hanno l’abitudine di correre tutti i giorni o a piedi o con la bicicletta, lo fanno per conservare in buona salute il corpo che il Signore ci ha donato, o per stare vicino a coloro che non conoscono Dio, allo scopo di approfittare dei momenti opportuni per diffondere la conoscenza del Signore Gesù.

d) il relax. Una persona può avere la necessità di riposarsi per poter continuare dopo la corsa, altri che non corrono mai, non hanno bisogno del relax. Ognuno deve esaminare se stesso e che faccia ogni cosa per il Regno di Dio.