Introduzione: Si è visto che l’orgoglio porta alla rovina
e l’umiltà alla gloria e quest’ultima ci aiuta a camminare nel sentiero della libertà dello spirito,
la dove possiamo camminare per fede, possiamo vincere i vari combattimenti
spirituali e soprattutto possiamo rallegrare il cuore di Dio attraverso una
vita piena e gioiosa. La superbia porta al giudizio e domenica scorsa abbiamo
visto che non è facile giudicare, perché agiamo spesso per supposizione, per
libera interpretazione e quasi mai riusciamo capire le vere
motivazione che hanno portato l’individuo, a parer nostro, a sbagliare.
Il testo letto ci fa capire che tutti passeremo dal
tribunale di Cristo e tutti saremo esaminati, le nostre parole dette in
silenzio, i nostri i pensieri di male, i nostri pregiudizi prima di avere
esaminato i fatti, le nostre azioni consequenziali ai giudizi. Tutto quello che
è stato fatto in privato, sarà esaminato in pubblico. Molti, ne sono pienamente
convinto, arrossiremo o impallidiremo, ma soprattutto
resteremo stupiti che coloro che avevamo giudicato come persone corrette, le
troveremo sbagliate ed altri che avevamo considerato di poco conto, vedremo che
sono preziosi agli occhi di Dio per la loro rettitudine.
Dio è potente di
mantenere in piedi colui che noi giudichiamo fragile
Con molta facilità escono dalla nostra bocca parole come:
“ma costui cosa ha capito del vangelo fino ad oggi”.
Sicuramente avrà potuto capire meno di te, ma il Signore non ci giudicherà per
quello che non avremo capito, ma per quello che abbiamo capito.
Quando leggiamo nella Parola di Dio, che se camminiamo
nella luce, il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato, significa proprio
che se facciamo quello che abbiamo capito, cancella le colpe di ciò che non
abbiamo capito. Noi vediamo nelle persone, la capacità di esprimersi, di
rapportarsi con gli altri, la capacità di convincere, di fare delle cose e diciamo che un persona è in gamba e l’altro vale poco. Giovanni 7:24 Non giudicate secondo l'apparenza ma
giudicate secondo giustizia».
Il giusto modo di fare le cose per mantenerci liberi nella nostra coscienza è quello di farle per il
Signore.
Cosa significa fare le cose per il
Signore?
Fare una cosa perché sappiamo che s’è fatta in modo
specifico, Dio sarà onorato, glorificato, amato, temuto e creduto.
Se avessimo la capacità di esaminare le
cose prima che le facciamo e dopo quando abbiamo visto che quella cosa è
ok. Secondo Dio, allora sì. Ci sarà un grande salto di qualità nella nostra vita spirituale.
a) Il giorno
Ci sono persone che pregano la mattina
presto, altri pregano in macchina, altri la sera, ma quale importanza, in fin
dei conti, può avere l’orario, ciò che è importante che si preghi. E’ buono
pregare di mattina, perché la mente è fresca, il corpo riposato, ma se è
impossibile farlo di mattina, la cosa importante è che si preghi.
Alcuni consacrano a Dio,
b) Il vivere
Alcuni desiderano vivere a lungo sulla terra per poter essere di buona testimonianza
quale figli di Dio, compiere ogni giorno le opere giuste preparate per i santi
e distruggere il più possibile le opere di satana. Questo significa voler
vivere per Cristo.
Paolo riteneva che era molto importante essere con Gesù ma per amore dei
fratelli e del Regno preferiva restare ancora, ma non lo faceva certamente per
godersi la vita.
Il vero cristiano non vive più per
godersi i suoi giorni, ma per Dio.
2Co 5:8
Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto piú caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il
Signore.
9 Perciò
ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo
da esso.
10 Noi tutti infatti dobbiamo comparire
davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle
cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male.
Filippesi 1: 21 Per me infatti il vivere è Cristo, e il morire
guadagno.
22 Ma non so se il vivere nella carne sia
per me un lavoro fruttuoso, né posso dire che cosa dovrei scegliere,
23 perché sono stretto da due lati:
avendo il desiderio di partire a da questa tenda e di essere con Cristo, il che
mi sarebbe di gran lunga migliore,
24 ma il rimanere nella carne è piú necessario per voi.
25 Questo so sicuramente, che rimarrò e
dimorerò presso di voi tutti per il vostro avanzamento e per la gioia della
vostra fede,
26 affinché il vostro vanto per me
abbondi in Cristo Gesú, per la mia presenza di nuovo
tra voi.
Certe volte vorremmo morire, ma
non per il Signore, per noi stessi, perché siamo stanchi di lottare. Molti,
invece, vogliono vivere a lungo, per godersi i loro
beni, i loro nipoti, i figli dei nipoti ecc.
c) l’attività sportiva. Ci sono persone che hanno
l’abitudine di correre tutti i giorni o a piedi o con la bicicletta, lo fanno
per conservare in buona salute il corpo che il Signore ci ha donato, o per
stare vicino a coloro che non conoscono Dio, allo
scopo di approfittare dei momenti opportuni per diffondere la conoscenza del
Signore Gesù.
d) il relax. Una persona può avere la necessità
di riposarsi per poter continuare dopo la corsa, altri che non corrono mai, non
hanno bisogno del relax. Ognuno deve esaminare se stesso e che faccia ogni cosa per il Regno di Dio.