09/04/2000
Giov.10:14 Io sono il buon pastore, e conosco le mie
pecore e le mie conoscono me.
Conosco le mie pecore.
Dio conosce ogni cosa.
Giov.1:47 Gesú vide venirgli incontro
Natanaele e disse di lui: «Ecco un vero Israelita, in cui non
c'è inganno».
48 Natanaele gli disse: «Come fai a
conoscermi?». Gesú gli rispose, dicendo: «Ti ho visto quando
eri sotto il fico, prima che Filippo ti chiamasse».
49 Natanaele, rispondendogli, disse:
«Maestro, tu sei il Figlio di Dio tu sei il re
d'Israele».
50 Gesú rispose e gli disse: «Poiché ho detto di averti visto sotto il fico, tu credi;
vedrai cose maggiori di queste».
Quando
il pastore conosce le sue pecore, queste conoscono il pastore. Gesù ha
conosciuto prima Natanaele e ha detto qualcosa a suo riguardo, poi, Natanaele,
ha riconosciuto Gesù come Signore.
Che cosa permette al Signore di
poter dire che siamo parte del suo gregge? L’aspetto, il parlare o il cuore onesto e sincero?
Noi sulla terra conosciamo quello
che il Signore vuole farci conoscere, ma un giorno, quando saremo
con Lui, vedremo tutto in maniera completa.
1°Cor.13:12 Ora infatti vediamo come per mezzo di uno
specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in
parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto.
Questo verso ci mostra come
vedremo, ma nello stesso tempo come vede il Signore;
in un modo chiaro e completo conosceremo come siamo stati conosciuti.
Egli ha visto il nostro cuore e ci ha conosciuti per esso.
Che vantaggio abbiamo del fatto che il pastore
conosce le sue pecore?
1. Conosce i nostri bisogni;
Il Signore
quando dovette insegnare ai suoi discepoli come pregare, gli disse
che non bisognava usare molte parole perché sa ciò che abbiamo di bisogno.
Matteo
6:8 Non siate dunque come loro, perché il Padre
vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate.
2. Il nostro stato di salute;
Gesù quando vide la donna curva che da 18 anni era legata da
satana, non si curò del fatto che quel giorno potesse essere sabato o lunedì,
ma che era necessario scioglierla e quindi guarirla.
Facciamoci
animo, Egli conosce le sue pecore malate ed è venuto per prendersene cura.
Se hai bisogno di guarigione, Gesù è venuto
per te.
Matt.9:12 E
Gesú, avendo sentito, disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del
medico, ma i malati.
3. Le nostre debolezze;
Ebrei 4:15
Infatti, noi non abbiamo un
sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che
è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato.
16 Accostiamoci dunque con piena fiducia
al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per
ricevere aiuto al tempo opportuno.
4. Il nostro destino finale.
Il Signore
conosce il risultato delle nostre scelte, prima ancora che noi le compiamo. Il Signore, infatti, nel chiamare l’apostolo Paolo a seguirlo, non
fu influenzato dalla molteplicità degli omicidi da lui commessi, ma dalla
scelta finale che avrebbe cambiato la sua vita. Dio, infatti, conosce
ogni cosa e così come conosce le nostre vittorie,
conosce pure i nostri scoraggiamenti; Egli, però, guarda oltre le nostre
cadute, bensì il risultato finale della nostra vita.