Giov.10:11,14,27
-Io sono il buon pastore; il buon
pastore depone la sua vita per le pecore.
-Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore e le
mie conoscono me.
- Le mie pecore ascoltano la mia
voce, io le conosco ed esse mi seguono.
il
verso 11 ci spiega il perché. Nessun pastore sulla terra mette
in pericolo la propria vita per le sue pecore, se ne prende cura
solamente per averne un ricavo (latte, lana, agnelli, la loro carne od il
corrispettivo in denaro). Gesù si presenta in modo da tranquillizzare coloro
che l’ascoltano facendogli capire che non ha interesse di sfruttarli, non vuole
togliergli niente, non vuole i loro soldi, non vuole
usarli per arricchirsi, ma per arricchirli. Ciò che insegna
loro è solo per il loro bene, per offrirgli pace, protezione, il
necessario e tutto ciò di cui hanno di bisogno. Alla Samaritana chiese
dell’acqua, ma ,in realtà, era Lui che voleva portarla
a bere la sua acqua, quella che disseta l’anima, che
da la vita, la gioia, il colore, uno scopo.
Esistono
pecore e pecore, capre ed anche lupi.
Le
sue sono pecore, anche se nel gregge, però, troviamo animali come le capre ed attorno vi
girano i lupi.
Chi sono le pecore?
Certamente persone tranquille e mansuete, che amano
la pace e sanno di avere bisogno di una guida perché altrimenti si smarriscono. In qualche modo sono quella categoria di persone
che il Signore definisce beati perché poveri di spirito.
Ci sono però diversi tipi di pecore:
-Pecore sane
-Pecore grasse Ezec.34:20,21 Perciò così dice loro il Signore, l'Eterno: «Ecco,
io stesso giudicherò fra la pecora grassa e la pecora
magra. Poiché voi avete spinto con il fianco e con la spalla
e avete dato cornate a tutte le pecore deboli fino a disperderle in giro>>.
La
pecora grassa può essere paragonata ad una persona con molti talenti che, se
non è tenuta sotto controllo dal pastore, può impedire agli altri di svolgere
il loro compito, proprio perché, riuscendo a fare molte cose, invade facilmente
il territorio degli altri.
-Pecore deboli
Ezec.34:4 Non
avete fortificato le pecore deboli…
Le
pecore deboli sono persone che stanno attraversando una prova e che
vivono una situazione di stress particolare. Queste non debbono
essere giudicate, ma fortificate attraverso la comprensione, la preghiera, le
parole e talvolta l’aiuto concreto. Ogni credente, infatti, attraversa momenti difficili,
di debolezza ed è proprio in quei momenti che ha più bisogno del sostegno della
Chiesa.
-Pecore malate Ezec.34:4 …. non avete curato la malata,
La
malattia può essere causata da tante situazioni come ad esempio fallimenti,
contaminazioni, convinzioni sbagliate. La lettura di un libro sbagliato, l’ascolto di trasmissione diabolicamente organizzate per
demolire la fede, oppure per disorientare coloro che ancora non hanno tanta
fermezza sono causa di malattia. L’unica medicina potente da riuscire a guarire
da queste malattie è
-Pecore ferite Ezec.34:4 non avete fasciato quella ferita,
Le
pecore ferite sono quelle pecore che sono state
trattate ingiustamente possibilmente prima di venire al Signore, durante la
loro infanzia o fanciullezza. Nella loro amarezza hanno formato il proprio
carattere in una posizione di continua autodifesa sviluppando così attitudini
negative. Esse non hanno riposo, vivono sempre sul chi va là pensando,
metaforicamente, che da un momento all’altro arriva il ladro a saccheggiare la
loro casa. Queste persone hanno bisogno di pentirsi dalle attitudini sbagliate
e chiedere allo Spirito Santo che venga a guarire la loro anima. Dio non può
aiutarli, però, se non si rendono conto che hanno bisogno di abbandonare lo
scudo dell’autodifesa per prendere quello della fede.
-Pecore smarrite
Ezec. 34:4 non avete riportato a casa la smarrita.
La
pecora smarrita rappresenta una persona che per un insieme di circostanze si è
trovata isolata per un po’ di tempo, abbandonata, confusa e non riesce a
trovare la via del ritorno. Qualche volta ha forse tentato di ritornare, ma
poi, avendo avuto il dito puntato da alcuni membri della Chiesa, che l’ hanno accolta con tante parole di giudizio anziché di benvenuto,
scoraggiandosi ed amareggiandosi sempre più, per vergogna o ferite, pur volendo
ritornare, non sa più quale sia la via del ritorno.
-Pecore perdute
Ezec 34:4 e non
avete cercato la perduta
Queste
rappresentano persone che, pur avendo conosciuto Cristo, sono ritornate nella
schiavitù del peccato o che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore e
quindi non lo hanno ricevuto. C’è speranza anche per costoro. Dio li ama e le aspetta.
-Pecore vagabonde
Esistono
credenti che pensano di fare parte della Chiesa universale; frequentano
Si
avvicini quindi a Lui con mansuetudine e con spirito di umiltà
perché c’è una specifica promessa.
-O Eterno, fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri.
-Guidami nella tua verità e ammaestrami, perché tu sei il DIO della
mia salvezza; io spero grandemente in te tutto il giorno…..
-Egli guiderà i mansueti nella giustizia e insegnerà la sua via agli
umili.
Conclusione
Salmo 23
1 <<Salmo
di Davide>> L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà.
2 Egli mi fa giacere in pascoli di
tenera erba, mi guida lungo acque riposanti.
3 Egli mi ristora l'Anima, mi conduce
per sentieri di giustizia, per amore del suo nome.
4 Quand'anche camminassi nella valle
dell'ombra della morte, non temerei alcun male perché tu sei con me; il tuo
bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.
5 Tu apparecchi davanti a me la mensa in
presenza dei miei nemici; tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.
6 Per certo beni e benignità mi
accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa
dell'Eterno per lunghi giorni.