27/08/00
Giovanni 4:23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri
adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli
adoratori che il Padre richiede.
Leggendo questa scrittura ci accorgiamo che
Noi sappiamo che Davide era un adoratore, ma perché lo
era?
Egli credeva in Dio, nel Suo patto
con Abramo e credeva nella Sua fedeltà; questo gli permetteva di avere
comunione con Dio, di ascoltare la sua voce e di fare tutto ciò che il Signore
gli diceva.
Atti 13:22 Poi Dio lo
rimosse e suscitò loro come re, Davide,
a cui rese testimonianza, dicendo: "Io trovato Davide, figlio di
Iesse, uomo secondo il mio cuore, il quale eseguirà tutti i miei voleri".
Israele, con Davide, ebbe un
risveglio perché aveva un alto senso della fede, della fedeltà, dell’amore e della
benignità di Dio e viveva sotto
L’adoratore mette la sua vita nelle
mani di Dio, di Lui solo si fida ciecamente e tutto ciò che possiede
è come se non lo avesse perché è di Dio.
Davide gioiva davanti all’arca tanto da danzare nudo davanti ad essa, egli riconosceva che ciò che era, era solo ed esclusivamente merito di Dio. L’amore ci porta a dare il meglio di noi stessi e di ciò che abbiamo.
2Sam.6:12 Allora fu detto al re Davide: «L'Eterno ha
benedetto
la casa
di Obed-Edom e tutto ciò che gli appartiene, a motivo dell'arca di DIO». Allora
Davide andò e trasportò l'arca di DIO dalla casa di Obed-Edom
nella città di Davide con gioia.
13
Quando quelli che portavano l'arca dell'Eterno ebbero fatto sei passi, egli
immolò un bue e un vitello grasso.
15
Cosí
Davide e tutta la casa d'Israele trasportarono l'arca dell'Eterno con grida di
giubilo e a suon di tromba.
16
Or
avvenne che, mentre l'arca dell'Eterno entrava nella città di Davide, Mikal,
figlia di Saul, guardando dalla finestra, vide il re
Davide che saltava e danzava davanti all'Eterno, e lo disprezzò in cuor suo.
17
Cosí
portarono l'arca dell'Eterno e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda
che Davide aveva eretto per essa. Poi Davide offrí
olocausti e sacrifici di ringraziamento davanti all'Eterno.
I primi sacrifici offerti erano già di gran valore, ma Davide era troppo contento per accontentarsi di offrire solo un bue e di un vitello e continuò ad offrire sacrifici a Dio.
Un cuore pieno di
gratitudine e di amore verso Dio, non si accontenta di
offrire delle cosine di poco valore!!!
Dio ha dato il suo unico Figlio, Abramo ha offerto sull’altare Isacco, anche se Dio non ha permesso che lo facesse, la donna dai due spiccioli diede tutto ciò che possedeva, la donna che offrì il profumo a Gesù (Luca 7:37-50) offrì una cosa di gran valore (in Marco è scritto infatti che quell’olio si poteva vendere per più di trecento denari, Giuda vendette Gesù per solo trenta denari). Un denaro permetteva di comprare pane per 25 persone (200 denari potevano sfamare cinquemila persone) ed 1 denaro era la paga giornaliera di un bracciante agricolo. Diciamo che era un valore che si aggirava dalle 50 alle 80 mila lire. Il valore del profumo, quindi, variava dai 15 ai 25 milioni di lire. Zaccheo offrì ai poveri la metà di quello che aveva, quella era come un’offerta a Dio.
In 1Cron. 21:14-25 leggiamo che Davide, per far cessare la peste, offrì a Dio qualcosa di grande valore; acquistò il terreno ed il necessario per una somma di 600 sicli d’oro, circa 200 milioni di lire, per costruire un altare e dopo offrire un sacrificio al Signore.
La mente dell’adoratore non
stima quello che dà, non si mette a fare il conto dei centesimi, ma è aperta
alla grandezza di Dio.
Il Signore dice che non si possono servire due padroni, non è possibile essere attaccati alla contabilità e alla stima costante di ciò che bisogna dare a Dio o a colui il quale il Signore ci fa sentire di dare e nello stesso tempo dire che siamo adoratori.
L’adoratore è un donatore
generoso che dà quello che ha ed anche ciò che non ha.
Chi non è adoratore corre il
rischio di essere avaro e questi secondo
Apocalisse
22:15 Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli
omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.
Non si può offrire ciò che non costi o i resti o peggio ancora, ciò che si deve buttare.
Il Sacerdote del Nuovo patto
è colui che si è dato a Dio con tutto il portafoglio!
Qualcuno ha detto che si può dare senza amare, ma non si può amare senza dare. Dio ha dato!
Ciò non significa che dobbiamo rallegrarci perché adesso possiamo sperare di ricevere dagli altri, niente affatto! Perché, se così fosse, non avremmo nulla a che fare con il regno di Dio; ma tutto ciò significa che, se vogliamo realmente adorare Dio, non con le parole ma con i fatti, dobbiamo dedicarci interamente a Lui con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente e con tutto... ... ... il nostro portafoglio!!!