30/04/00
1°Cor.11:26 Poiché ogni
volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la
morte del Signore, finché egli venga.
Recentemente il
mondo cristiano ha ricordato la morte del Signore ed ha partecipato al ricordo
dei suoi ultimi giorni sulla terra. Questo però, non basta. Occorre mangiare il
pane, simbolo della sua Parola, e bere il vino, simbolo del suo sangue, che il
Signore ci ha dato e ci dà come nutrimento.
Chi si nutre
delle parole del Signore vive in armonia con DIO; cioè vive nel vero senso della
parola. Chi vive ha una forte speranza, ha una forte
gioia, guarda in avanti, non vive per il passato, ma vive per il
presente e per il futuro.
Il sangue di Gesù
ci mantiene in una
condizione di continua purificazione della nostra coscienza, in una condizione
di purezza, di comunione, di giustizia.
Sotto il sangue
di Gesù vuol dire essere
in continua comunione con il Signore, poter respingere sempre le tentazioni, le
accuse, le paure, gli attacchi del nemico, il
quale vuole sempre spaventarci mostrandoci cose che non abbiamo più bisogno di
vedere.
La vera sconfitta il diavolo la ha avuta nel momento in cui Gesù
versava tutto il suo sangue sulla croce perché è il più puro che questa terra
abbia mai visto; era un sangue che toglieva al nemico ogni forza e che
ancora oggi conferisce lo stesso potere al credente che confida in Gesù.
Non ci può essere
vittoria di alcun genere senza il sangue di Gesù,
perché esso non ci fa inorgoglire al di sopra degli altri, ma ci fa
sentire lavati e perdonati continuamente.
Se camminiamo nella luce, il sangue di Gesù ci
purifica da ogni peccato; ci purifica perché stiamo sotto il sangue.
Se vogliamo veramente esercitare l’autorità che
Gesù ci ha dato, il sangue deve avere un effetto continuo nella nostra
coscienza.
La religione
non fa conto del sangue,
ma delle opere giuste. Queste, però, non danno la forza e nemmeno l’autorità che
viene dalla fede e dallo stare in pace con DIO.
Ebrei10:22
accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede, avendo i
cuori aspersi per purificarli da una cattiva coscienza e il corpo lavato con
acqua pura.
La piena certezza
di fede viene dall’aspersione del sangue nella nostra coscienza.
Senza sangue non c’è una fede che vince, che lotta, che cambia le circostanze, che sposta le montagne, che aiuta a superare le prove, ma soltanto una fede passiva.
1Pi.1:2 eletti secondo la preordinazione di Dio Padre,
mediante la santificazione dello Spirito, per ubbidire e per essere aspersi col
sangue di Gesú Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.
Annunziare la morte del Signore
La
conseguenza reale del nutrirsi della Parola e di stare sotto l’aspersione del
sangue ci porterà ad annunciare la morte di Gesù e la sua resurrezione. Questo
consiste nella dimostrazione che Gesù vive e che ancora oggi salva, libera e
guarisce.
I
demoni tremano davanti a persone che mangiano il pane che è disceso dal cielo e bevono
continuamente il sangue purissimo dell’Agnello di Dio, senza macchia e senza
peccato.
conclusione
Viviamo
dunque la nostra vita in piena comunione con Dio, camminando del continuo
“sotto il sangue potente di Gesù”.