16/07/2000

Il regno diviso non dura

 

 

 

Marco 3:24  E se un regno è diviso contro se stesso, quel regno non può durare.

 

Quando Gesù fondò la sua Chiesa, non scelse i suoi parenti, ma attraverso la guida dello Spirito Santo scelse delle persone, le ha insegnate e le ha unite affinché fossero uno; nella preghiera sacerdotale, infatti, Egli pregò il Padre chiedendo che i suoi discepoli fossero uno così come Lui lo è con il Padre suo.

 

Giovanni 17:11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi,

 

Se il Signore ha fatto questa preghiera vuol dire che c’è uno scopo e che esiste una grande importanza nell’unità. Tutti ormai sappiamo che l’unità rende forti, vincitori, e quindi difficilmente battibili, ma solo se siamo uno con Dio diventiamo realmente imbattibili.

 

 

Che cose tiene le persone unite?

 

 

La capacità di amare e di perdonare.

 

Prov.10:12 L'odio provoca liti, ma l'amore copre tutte le colpe.

Prov.17:9 Chi copre una colpa si procura amore, ma chi vi ritorna sopra divide gli amici migliori.

1Piet.4:8  avendo prima di tutto un intenso amore gli uni per gli altri, perché «l'amore coprirà una moltitudine di peccati».

 

 

Come l’uomo può essere capace di perdonare e di amare?

 

Prestando la lingua sempre e solo al Signore Gesù Cristo e allo Spirito Santo.

Quando facciamo questo saremo strumenti di edificazione dell’unità, di salute per la Chiesa, ma principalmente di salute per il nostro corpo.

 

1Pietro 3:10  Infatti «chi vuole amare la vita e vedere dei buoni giorni, trattenga la sua bocca dal male e le sue labbra dal parlare con inganno;

Salmo 34: 12  Qual è l'uomo che desidera la vita, e che ama lunghi giorni per vedere il bene?

      13 Trattieni la tua lingua dal male e le tue labbra dal dire menzogne.

 

 

Trattenere la lingua dal male significa: non dire parole che feriscono, che provocano ira, che non inducono a riflettere ma ad agire d’istinto, non esprimere giudizi anche quando si è davanti a fatti eclatanti. Il nostro parlare deve essere guidato da Dio e mosso solamente dal suo amore per noi e per il prossimo.

 

Tutte le menzogne vengono dette per far si che noi perdiamo la stima nei confronti degli altri o per farci indietreggiare nella fede; ciò accade per il fatto che esse non sono state provate, o verificate, alla luce della Parola di Dio. E’ anche vero che nella Bibbia non troviamo scritto se una persona ci sta mentendo oppure no, ma troviamo il giusto modo su come dobbiamo agire, cioè presentando prima di tutto ogni cosa a Dio, pregando e verificare gli eventi, invece di parlare in maniera inopportuna. Quando diciamo: <<si dice che quest’uomo abbia avuto una relazione con quella donna>> e noi non l’abbiamo visto, ma anche se ciò fosse la realtà vista con i nostri occhi e riferiamo la cosa,  stiamo accorciando la nostra vita.

 

Conclusione

 

Se vogliamo essere strumenti di benedizione e se vogliamo adempiere la volontà di Dio nella nostra vita, dobbiamo studiarci di trattenere la nostra lingua dal dire il male, ma pregare per ogni bisogno presentando ogni cosa a Dio; così facendo non svergogneremo nessuno, non ci assoceremo agli schernitori ed ai seminatori di zizzania e i nostri occhi vedranno la gloria di Dio.

Sia la bocca pronta a pronunziare benedizioni, verità con amore, espressioni bibliche per edificare la nostra fede e quella degli altri. Tutto questo non solo terrà la nostra morte fisica sempre più lontana, ma contribuirà a cementare l’unità, a funzionare meglio come corpo di Cristo e a permettere allo Spirito Santo di manifestare la sua potenza.