Tornate a me

Scritto da Liliana Aloini
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Is 30:15 Poiché così dice il Signore, l'Eterno, il Santo d'Israele: «Nel tornare a me e nel riposare in me sarete salvati; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza». Ma voi non avete voluto, 16 anzi avete detto: "No, noi fuggiremo sui nostri cavalli!". Perciò voi fuggirete. E: "Cavalcheremo su veloci destrieri!". Perciò quelli che v'inseguiranno saranno ancora più veloci. 17 Mille di voi fuggiranno alla minaccia di uno solo; alla minaccia di cinque vi darete alla fuga, finché rimarrete come un palo sulla cima di un monte, come uno stendardo sopra una collina». 18 Perciò l'Eterno aspetterà per farvi grazia, poi egli sarà esaltato per aver avuto compassione di voi, perché l'Eterno è un DIO di giustizia. Beati tutti quelli che sperano in lui!

Immaginiamo la scena di un popolo che fugge e scappa via utilizzando tutti i mezzi che ha a disposizione per sfuggire a DIO.

Anche Giona voleva fuggire da DIO perché non voleva andare a Ninive e per questo prese una nave per andare nella direzione opposta.

La Parola di Isaia che abbiamo citato si rivolge al mondo di oggi, in cui ci sono persone che vogliono fuggire da DIO mentre Lui vorrebbe salvarli prima del ritorno di Gesù.

L’epidemia virale che sta accadendo non è stata mandata da DIO per punirci, come alcuni credono, al contrario Lui vuole intervenire per liberarcene e lo vuole fare in collaborazione con la Sua chiesa, perché dobbiamo essere noi a pregare per questa situazione.

DIO ci ha dato la grazia con la morte di Suo Figlio Gesù ma vuole che la Sua chiesa entri nel ruolo di autorità in cui DIO stessa la messa.

Noi, come cristiani, non abbiamo forse preso le nostre responsabilità, non stavamo pregando ed intercedendo perché aspettavamo che fossero altri a doverlo fare. Ma ora la chiesa ha cambiato direzione e sta iniziando a rompere il buco nei cieli di rame perché si sta rialzando e sta riprendendo il suo ruolo in cui usa la preghiera e l’autorità per far tacere la tempesta che c’è intorno, così come fece Gesù quand’era sulla barca con i suoi discepoli e fece tacere la tempesta che stava imperversando.

E’ tempo di alzarci in preghiera ed in autorità per combattere l’opera distruttiva che il diavolo ha messo in atto perché sa che questi sono gli ultimi tempi, prima della venuta di Gesù che verrà a rapire la Sua sposa.

La globalizzazione è colpevole di questa diffusione dell’epidemia, ma la globalizzazione è stata voluta dal diavolo attraverso persone con sete di denaro insaziabile che sfruttano le persone e le riducono in povertà per aumentare la ricchezza di pochi.

DIO, però, ha un piano per tutto quanto sta accadendo e vuole rivelarlo a coloro che lo cercano con tutto il loro cuore.

 

Matteo 11:28 Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. 30 Perché il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero!».

 

Il diavolo ha reso l’uomo schiavo del lavoro, distruggendo anche il focolare domestico perché a costretto marito e moglie a lavorare per avere un’ apparente stabilità economica e portarli poi ad indebitarsi sempre di più per poter comprare cose non necessarie ed anche inutili.

Dobbiamo ritornare a DIO ed a condurre una vita più semplice; a confidare e riposare in Lui, fermandoci dal condurre una vita frenetica ed, invece, a respirare l’aria della montagna della presenza di DIO, dove troveremo riposo per le anime nostre.

E’ tempo di santificare la nostra vita, cantando a DIO per entrare nella nuvola della Sua presenza, dove il nostro cuore trova ristoro e pace, dalla paura e dall’ansia e potremo tornare a cibarci della Parola di DIO che ci nutre e ci da nuove forze.

E’ tempo di chiedere perdono per aver offeso l’opera della creazione di DIO, portando il nostro corpo ad uno stress estremo ed a non coltivare e nutrire il nostro spirito con la Sua Parola.

E’ tempo che la chiesa prenda posizione e leghi questo spirito cattivo che ha portato nel mondo questo virus epidemiologico; la chiesa deve prendere autorità per scacciare questo spirito immondo perché non a caso Gesù ha detto che ogni autorità è stata data a coloro che credono nel Suo nome. Non dobbiamo offendere Gesù affermando che in questa situazione di epidemia DIO ci abbia abbandonato perché altrimenti bestemmieremmo il Suo nome, in quanto Gesù è salito in croce proprio perché questo non accadesse. DIO ci è vicino e non ci ha abbandonato.

DIO vuole rispondere al grido di coloro che lo invocano con tutto il loro cuore ma dobbiamo permetterglielo, stando ai Suoi piedi ed agendo con la Sua potenza.

Per questo c’è bisogno di esaminarci, se siamo ripieni e nutriti di Spirito Santo o se siamo fragili, scoraggiati e spaventati.

E’ tempo in cui DIO, se cercato si farà trovare e verrà in nostro soccorso, così come fece Gesù quando consolò il cuore di un padre angosciato per la grave malattia della figlia che la stava portando alla morte. Gesù non è cambiato, è sempre lo stesso; guariva, guarisce e guarirà in eterno.

Non dobbiamo dimenticarci di questo perché nel giorno dell’avversità, DIO sarà sempre con noi. Come sta scritto in:

 

Salmo 50:15 Invocami nel giorno dell'avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai».

 

Inginocchiamoci dinanzi a DIO per avere rivelazione fresca della potenza che Lui ci ha dato per sgridare la tempesta.

 

1 Pietro 5:6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v'innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi. 8 Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. 9 Resistetegli, stando fermi nella fede, sapendo che le stesse sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo.

 

Tutti in questo tempo stiamo lottando contro il virus, in modo diverso, e tutti siamo responsabili nell’aiutare e sostenere gli altri con la preghiera di intercessione, essendo riempiti di Spirito Santo per combattere questo spirito immondo.

E’ tempo di umiliarci dinanzi a DIO, riconoscendo che quello che siamo , lo siamo per la grazia di DIO e non per le nostre capacità umane.

 

Apocalisse 3:1 «E all'angelo della chiesa in Sardi scrivi: queste cose dice colui che ha i sette Spiriti di Dio e le sette stelle. Io conosco le tue opere; tu hai la reputazione di vivere, ma sei morto. 2 Sii vigilante e rafferma il resto delle cose che stanno per morire, perché non ho trovato le tue opere compiute davanti al mio Dio.

 

Il Signore Gesù è duro verso coloro che lo hanno messo fuori dalla loro vita.

Come salvati per grazia dobbiamo compiere davanti a DIO le opere che sono stati innanzi preparate, perché altrimenti saremo morti cioè non avremo comunione con DIO e non potremo trasmettere vita agli altri.

Se non compiamo le opere non manterremo la nostra salvezza che abbiamo ricevuto per grazia.

 

Apocalisse 3:14  «E all'angelo della chiesa in Laodicea scrivi: queste cose dice l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio. 15 Io conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! 16 Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. 17 Poiché tu dici: "Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla"; e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. 18 Ti consiglio di comperare da me dell'oro affinato col fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per coprirti e non far apparire così la vergogna della tua nudità, e di ungerti gli occhi con del collirio, affinché tu veda. 19 Io riprendo e castigo tutti quelli che amo; abbi dunque zelo e ravvediti. 20 Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me.

 

Il Signore Gesù ci dirà di non conoscerci se saremo tiepidi e non faremo le opere che Lui ci ha comandato, come usare misericordia verso gli altri. Gesù non ci conoscerà se non avremo fatto qualcosa per il nostro prossimo bisognoso. Gesù ci esorta a tornare nella preghiera, a prenderci per mano e stare sulle nostre ginocchia pregando gli uni per gli altri, ringraziando DIO per tutto quello che Lui ha fatto e sta facendo per noi.

Facciamo silenzio poi, dentro di noi per ascoltare la voce del nostro buon Pastore Gesù che ci vuole dare potenza per dichiarare al diavolo che questo virus è sconfitto nel nome di Gesù.

 

2 Cronache 7:14 se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese.

 

Mai come adesso questa Scrittura è attuale. Tanti nel mondo ci danno solidarietà ma noi dobbiamo esaminare noi stessi e fare ciò che DIO ci chiede di fare in questo momento particolare perché DIO ha misericordia della nostra nazione; ma noi dobbiamo fare la nostra parte, umiliandoci dinanzi a DIO e chiedendo perdono. Amen.