Ciò che cambia il mondo

Scritto da Liliana Aloini
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Oggi, in tutto il mondo, si ricorda la resurrezione di Gesù ma proprio in questo particolare periodo che stiamo attraversando, questo assume un significato molto più reale a causa delle minacce del virus che sta seminando morte e contagi, ed anche se ci sono anche molte guarigioni, purtroppo il numero dei morti a livello sia nazionale che mondiale è altissimo.

Comunque questo è un tempo speciale anche perché la settimana della Pasqua ebraica è coincisa con quella della tradizione della chiesa secolare.

 

Esodo 12:8 Ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, quella stessa notte, la mangeranno con pane senza lievito e con erbe amare. 9 Non ne mangerete niente di crudo o di lessato nell'acqua, ma sia arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le interiora. 10 Non ne lascerete alcun avanzo fino al mattino; e quel che sarà rimasto fino al mattino, lo brucerete col fuoco. 11 Lo mangerete in questa maniera: coi vostri lombi cinti, coi vostri sandali ai piedi e col vostro bastone in mano; lo mangerete in fretta: è la Pasqua dell'Eterno.

 

Esodo 8:15 Ma quando il Faraone vide che vi era un po' di sollievo, indurì il suo cuore e non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto.

 

DIO è intransigente riguardo alle feste perché esse hanno un particolare significato in quanto sono figura delle future benedizioni che sarebbero avvenute dopo la morte in croce di Gesù.

Immolare l’agnello significava che un innocente puro di cuore e senza peccato, sarebbe stato messo a morte affinché tutti gli altri vivessero, ovvero Gesù.

La Pasqua è il passaggio da una condizione ad un’altra, per questo va ricordata poiché indica il passaggio dalla schiavitù alla libertà.

L’agnello secondo le istruzioni scritte nella Bibbia, doveva essere mangiato per intero e rotto in tutte le sue parti, come lo fu per Gesù anche se nessuno delle sue ossa furono rotte, egli fu rotto completamente nel suo essere interiore.

Inoltre, gli Ebrei dovevano mangiare l’agnello insieme al pane azzimo, cioè senza lievito, per ben sette giorni, questo perché il vecchio lievito veniva gettato via ed il nuovo doveva ancora riformarsi.

La schiavitù del popolo d’Israele in Egitto nasceva dal fatto che essi erano sotto l’autorità locale del Faraone che vietava loro di uscire dalle loro case se non per andare al lavoro. Schiavitù che dipendeva dal cuore dell’uomo insanabilmente maligno per questo è venuto Gesù a guarire il cuore.

 

Giovanni 8:44 Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

 

 

Qui Gesù si rivolge ai religiosi che erano convinti di essere figli di Abrahamo mentre non lo erano in quanto, invece, figli di satana perché bugiardi ed omicidi come lui; per questo i religiosi erano sotto schiavitù ma si sentivano con la coscienza pulita anche se, invece avevano dei sensi di colpa.

Gesù è la vera Pasqua perché Lui è l’Agnello di DIO che ci cambia dentro, fin dentro il profondo del nostro cuore; per questo dobbiamo tener conto di tutto quello che Gesù ha fatto per noi: Lui ci ha dato la Grazia e la Salvezza attraverso la sua morte, perciò il paradiso non si può comprare attraverso le opere; quindi coloro che seguono la chiesa secolare sono indotti in errore perché le opere da sole non salvano ed è necessario essere nati di nuovo ed essere divenuti nuove creature, che si sono messe sull’altare ma non per immolarsi come Cristo poiché questo sacrificio è stato compiuto da Gesù al posto nostro. Noi dobbiamo solo immolare la nostra vita cioè consacrarla a Cristo e non alle cose del mondo.

 

Giovanni 20:1 Or il primo giorno dopo i sabati, al mattino quando era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide che la pietra era stata rimossa dal sepolcro.

 

Giovanni 20:6 Arrivò anche Simon Pietro che lo seguiva, entrò nel sepolcro e vide i panni di lino che giacevano per terra, 7 e il sudario, che era stato posto sul capo di Gesù; esso non giaceva con i panni, ma era ripiegato in un luogo a parte. 8 Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, vide e credette.

 

Qui leggiamo che Maria Maddalena è andata a dire ai discepoli che la tomba di Gesù era vuota e che il sudario era ripiegato in un luogo a parte; questo particolare ci fa comprendere l’ordine che Gesù aveva avuto nella sua vita ma anche ci testimonia della sua resurrezione; questo fu determinante anche per Pietro e l’altro discepolo che era con lui e che credette per primo alla resurrezione di Gesù. Mentre tutti gli altri discepoli sembrava avessero dimenticato quello che Gesù aveva detto cioè che sarebbe resuscitato nel terzo giorno.

 

Giovanni 20:11 Ma Maria era rimasta fuori del sepolcro a piangere. E, mentre piangeva, si chinò dentro il sepolcro, 12 e vide due angeli, vestiti di bianco, che sedevano l'uno al capo e l'altro ai piedi del luogo, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13 Essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Ella rispose loro: «Perché hanno portato via il mio Signore, e io non so dove l'abbiano posto».

 

Maria Maddalena piangeva perché ancora non credeva nella resurrezione di Gesù in quanto era accecata dal dolore che le impediva di ricordare le parole che Gesù stesso aveva detto.

Se restiamo nel dolore, vivremo solo nella sofferenza e non vivremo le promesse di Gesù.

 

Giovanni 20:15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Lei, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io lo prenderò». 16 Gesù le disse: «Maria!». Ed ella allora, voltandosi, gli disse: «Rabboni!» che significa: Maestro. 17 Gesù le disse: «Non toccarmi, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va' dai miei fratelli e di' loro che io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro».

 

Maria Maddalena riconobbe Gesù solo dopo aver udito la sua dolce voce ed ella voleva toccarlo ma non potette perché Gesù doveva ancora salire in cielo dal Padre e purificare i luoghi celesti, che il diavolo aveva contaminato, per permettere ad ognuno di noi di fluire nella vita abbondante che Cristo da a tutti coloro che lo ricevono nel cuore.

Solo chi riceve Cristo parlerà in positivo in mezzo alle circostanze avverse perché non siamo chiamati a piangere come Maria Maddalena ma a credere in Gesù risorto che ha messo il sigillo della nostra Salvezza per farci vincere in tutte le difficoltà in cui ci troviamo e ci troveremo; per questo dobbiamo gettare ai Suoi piedi ogni nostro problema e Lui se ne prenderà cura.

 

Romani 8:29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.

 

La resurrezione di Cristo ci ha fatto diventare membri della famiglia di DIO e Lui, Gesù, è per noi il nostro fratello maggiore che ci permette di sedere nei luoghi celesti all presenza di DIO dove non avremo alcuna paura perché siamo consapevoli che DIO si prende cura di noi e non permetterà che i Suoi giusti debbano raccattare il pane.

 

Efesini 2:1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati,

 

Da figli del diavolo morti nel peccato, ora siamo figli di DIO e viventi che parlano con autorità la Parola, che scacciano gli spiriti maligni ed hanno autorità sulle opere del maligno.

 

1 Corinzi 5:7 Togliete via dunque il vecchio lievito, affinché siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito; la nostra pasqua infatti, cioè Cristo, è stata immolata per noi. 8 Celebriamo perciò la festa non con vecchio lievito, né con lievito di malvagità e di malizia, ma con azzimi di sincerità e di verità.

 

Il vecchio lievito rappresenta la cultura dell’uomo senza DIO, che lo rende egoista, senza fede, che pensa solo a dominare servendosi degli altri ed anche abusandone; perciò non deve esserci dentro di noi alcuna malvagità. Dobbiamo essere senza falsità ed ipocrisia, non solo mentre celebriamo la Pasqua una volta l’anno; per questo dobbiamo rimuovere il vecchio lievito, cioè la malvagità e la malizia, ogni giorno e mettere al suo posto sincerità e verità perché gli altri appartengono anch’essi al Signore e non possiamo perciò amarli con sorrisi da ipocriti.

La nostra Pasqua è Cristo, l’Agnello immolato, e noi siamo chiamati ad essere sinceri perché il diavolo così non ha alcun potere su di noi, in quanto siamo persone con una nuova pasta, senza lievito, perché quest’ultimo ci farebbe gonfiare e farci sentire al di sopra e più bravi degli altri, mentre dobbiamo essere umili e sinceri. AMEN.