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Due storie in una

 

Luca 8:41  Ecco venire un uomo, di nome Iairo, che era capo della sinagoga; e, gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di entrare in casa sua, 42 perché aveva una figlia unica di circa dodici anni, che stava per morire. Or mentre Gesù vi andava, la folla faceva ressa intorno a lui.

 

Iairo era un capo religioso che non tenne conto del giudizio degli altri mentre si rivolse a Gesù, gettandosi ai Suoi piedi, per ricevere risposta al suo bisogno. Iairo aveva una figlia di dodici anni che stava per morire. l’età della bambina è molto significativa in quanto è per gli ebrei segna il passaggio dalla fanciullezza, ovvero dall’essere bambini, all’adolescenza.

Spiritualmente parlando è il momento in cui si può avere la responsabilità di passare dalla condizione di schiavo del diavolo a quella di figlio adottivo del DIO Altissimo, in cui DIO può essere chiamato Papà. Ecco spiegato il motivo per cui il diavolo voleva portarsi via la figlia di Iairo.

 

Romani 8:15 E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!»

 

Galati 4:4 ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l'adozione. 6 E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, che grida: «Abbà, Padre». 7 Così tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

 

Il diavolo vuole che restiamo bambini e che non cresciamo spiritualmente, affinché non facciamo quello che il Signore ci comanda ovvero essere utili agli altri e non essere centrati più su se stessi e sui nostri personali bisogni; se siamo centrati su noi stessi, siamo cristiani bambini che tengono la luce sotto il moggio e non sopra, come invece dovrebbe essere.

Il Signore vuole che ognuno di noi si veda come figlio adottato e non più come schiavo e servo. Come figli possiamo chiamarlo Papà e come tali non siamo più peccatori ma santi, che anche se inciampano, si rialzano e si santificano progressivamente ogni giorno.

 

Luca 8:43 Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva speso tutti i suoi beni con i medici senza poter essere guarita da nessuno, 44 si avvicinò di dietro e gli toccò il lembo della veste; e in quell'istante il suo flusso ristagnò. 45 E Gesù domandò: «Chi mi ha toccato?» E siccome tutti negavano, Pietro e quelli che erano con lui risposero: «Maestro, la folla ti stringe e ti preme».

 

Dalla Scrittura si evince che la donna dal flusso di sangue era afflitta da questa infermità da ben dodici anni, era prigioniera di satana che la teneva nella sofferenza.

Questo è quello che fa il diavolo, lui non riposa mai e non smette mai di mettere in atto i suoi piani malvagi. Ma la donna, dopo aver speso tutti i suoi averi presso i medici per cercare di essere guarita, aveva finalmente usato la sua fede, essendo certa che, se avesse toccato il lembo della veste di Gesù, sarebbe stata risanata.

Questo perché la sua fede era stabile nella Parola di DIO e le permise di essere anche libera dalla maledizione che la teneva prigioniera da ben dodici anni.

 

Luca 8:49 Mentr'egli parlava ancora, venne uno dalla casa del capo della sinagoga, a dirgli: «Tua figlia è morta; non disturbare più il Maestro». 50 Ma Gesù, udito ciò, rispose a Iairo: «Non temere; solo abbi fede, e sarà salva». 51 Arrivato alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui all'infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina.

 

Tornando alla figlia di Iairo, leggiamo che nel frattempo che il padre era con Gesù, la fanciulla moriva. Questo accadde perché il diavolo viene a rubare la speranza ma Gesù ci dice di non temere e di credere solamente. Questo avviene soltanto se stiamo vicini a Gesù sempre, cosicché permettiamo a DIO di portare a compimento quello che Lui ha iniziato in noi.

 

Luca 8:52 Or tutti piangevano e facevano cordoglio per lei. Ma egli disse: «Non piangete, perché non è morta, ma dorme». 53 E ridevano di lui, sapendo che era morta. 54 Ma egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: «Bambina, àlzati». 55 Lo spirito di lei ritornò ed ella si alzò subito; Gesù comandò che le dessero da mangiare. 56 E i genitori di lei rimasero sbalorditi; ma egli ordinò loro di non dire a nessuno quello che era avvenuto.

 

Quindi non dobbiamo restare nel territorio della carne perché noi apparteniamo al Regno dei cieli in cui il diavolo non ha alcun potere, ecco perché non dobbiamo restare concentrati nella sofferenza ma dobbiamo guardare a Gesù e restargli sempre accanto, così domineremo sulle circostanze.

Gesù è l’unico che può guarirci e liberarci da tutti i problemi che ci affliggono e che può toglierci dalla condizione di schiavitù in cui il diavolo vorrebbe tenerci.

DIO ha un cuore di padre e vuole figli e non schiavi; questo è il tipo di relazione che vuole avere con noi, perché ci ama e ci vuole dare il meglio, togliendoci dalle grinfie del diavolo il cui progetto è solo quello di distruggerci.

E’ tempo di avvicinarci a Gesù e permettergli di avvicinarsi a noi, arrendendoci e mettendo ordine nelle nostre vite, separando la luce dalle tenebre, dando a DIO il primo posto e chiedendogli se quello che stiamo facendo è la Sua volontà e se lo stiamo onorando. Amen.

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