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PERCHE' DOBBIAMO VIVERE?

 

Questa domanda, in genere, se la pongono coloro che non vorrebbero più vivere a causa di un dolore atroce, una prova che induce una sofferenza elevata, come potrebbe essere una forte delusione od un lutto.

 

1 RE 18:22 Allora Elia disse al popolo: «Sono rimasto io solo dei profeti dell'Eterno, mentre i profeti di Baal sono in quattrocentocinquanta.

 

Elia fu provato dalla delusione di essere rimasto solo profeta di DIO. In realtà non fu così, in quanto DIO si era riservato ed aveva preservato 7000 persone che non si erano piegate a Baal (il dio delle mosche). Queste 7000 persone ebbero dentro di loro la forza di non piegare le loro ginocchia dinanzi ad un falso dio.

 

1 RE 19:18 Ma ho lasciato in Israele un residuo di settemila uomini, tutti che non hanno piegato le loro ginocchia davanti a Baal e che non l'hanno baciato con la loro bocca». 19 Elia partì di là e trovò Eliseo, figlio di Shafat, mentre arava con dodici paia di buoi davanti a sé ed egli stesso si trovava con il dodicesimo paio. Elia gli passò vicino e gli gettò addosso il suo mantello.

 

Ma Elia fu anche colui che ebbe una forte gelosia che lo portò ad accettare la sfida di far bruciare un altare pieno di legna bagnata, perché aveva comunque dentro di lui la forza di DIO. Elia così ebbe la manifestazione della potenza di DIO e vide che il popolo rinnegò il dio Baal.

Gesù stesso provò la situazione di essere rimasto solo, anche se per poco tempo, nonostante Lui dipendesse dal Padre e stesse costantemente in comunione con il Padre. Gesù ha pagato con la sua vita affinché nessuno di noi potesse restare solo ed abbandonato. Naturalmente questo avviene se non ci attacchiamo alle persone ma a DIO, e se non guardiamo alle circostanze ma a quello che DIO stesso ha preparato per noi, in nostro aiuto, pregando ogni giorno ed aspettando la risposta di DIO, come stile di vita.

 

1 RE 19:1 Achab riferì a Jezebel tutto ciò che Elia aveva fatto e come aveva ucciso con la spada tutti i profeti. 2 Allora Jezebel inviò un messaggero a Elia per dirgli: «Gli dèi mi facciano così e anche peggio, se domani a quest'ora non avrò fatto di te come uno di loro».

 

1 RE 19:3  Quando sentì questo, Elia si levò e se ne andò per mettersi in salvo. Giunse a Beer-Sceba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo servo. 4 Egli invece si inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a sedersi sotto una ginestra e chiese di poter morire, dicendo: «Ora basta, o Eterno! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri».

 

L’errore che commise Elia fu quello di ricevere le bugie di satana e di far entrare in lui lo spirito di paura. Questo lo fece entrare nella depressione e lo portò a pensare di voler morire. Elia si mise in fuga, dimenticando quanto DIO aveva fatto per lui.

La depressione ci porta a voler morire per non adempiere l’opera che DIO ci ha affidato.

 

1 RE 19:5 Poi si coricò e si addormentò sotto la ginestra; ma ecco un angelo lo toccò e gli disse: «Alzati e mangia». 6 Egli guardò e vide vicino al suo capo una focaccia cotta su delle pietre calde e una brocca d'acqua. Egli mangiò e bevve, poi tornò a coricarsi. 7 L'angelo dell'Eterno tornò una seconda volta, lo toccò e disse: «Alzati e mangia, poiché il cammino è troppo lungo per te». 8 Egli si alzò, mangiò e bevve; poi, nella forza datagli da quel cibo, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l'Horeb.

 

Quello che ci da la forza per camminare è la Parola di DIO. Quando siamo a terra, abbiamo bisogno che DIO ci parli e ci dia la Sua Parola per quella determinata situazione

che ci sta affliggendo. Egli parla al nostro cuore ed è questo che diventa cibo nutriente per irrobustirci e per ignorare il dolore che c’è dentro, e proveremo la gioia di servire il Signore, così come successe poi ad Elia.

 

1 RE 19:10 Egli rispose: «Sono stato mosso da una grande gelosia per l'Eterno, il DIO degli eserciti, perché i figli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto, hanno demolito i tuoi altari e hanno ucciso con la spada i tuoi profeti. Sono rimasto io solo ed essi cercano di togliermi la vita».

 

Elia comunque continuò a lamentarsi ma il Signore conosceva le sue debolezze e non gli diede ascolto, perché DIO aveva un progetto da realizzare, quello di ungere un nuovo re per Israele ed un nuovo profeta che era Eliseo, un semplice servo di Elia.

 

Matteo 4:4 Ma egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"».

 

Quando il nostro cammino diventa pesante, è necessario stare alla presenza di DIO per ricevere la Parola giusta nel nostro cuore che ci incoraggia e ci dona pace.

 

Deuteronomio 8:3 Così egli ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna che tu non conoscevi e che neppure i tuoi padri avevano mai conosciuto, per farti comprendere che l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di ogni parola che procede dalla bocca dell'Eterno.

 

Il nostro nutrimento deve essere parallelo, deve essere nutrito sia il nostro corpo fisico che il nostro spirito. Infatti per vivere abbiamo bisogno della Parola di DIO che ci nutre, del resto anche Gesù ha detto che Lui è il pane che viene dal cielo e che deve essere da noi mangiato; poiché Gesù è la Parola che si è fatta carne.

Se la chiesa deve realizzare il proposito di DIO, deve nutrirsi della Sua Parola. Poiché la Parola che procede dalla bocca di DIO ci dà la rivelazione della Verità, per vivere nella gioia, nella vittoria e nell’autorità di DIO, dandoci l’onore di vincere le difficoltà e di usare l’autorità di Gesù per sgridare i demoni che affliggono le persone, per imporre le mani sui malati e rilasciare loro guarigione. Abbiamo bisogno di ascoltare la Parola di DIO per conoscere chi Lui è e cosa siamo in Lui, dopo potremo agire nell’autorità dataci da Gesù.

 

Giovanni 8:12 E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

 

Questo significa che noi vedremo nel mondo dello spirito, nell’invisibile, e non saremo colti di sorpresa dalle circostanze che accadranno. Se seguiremo Cristo, faremo luce nelle tenebre, perché siamo luce riflessa di Cristo ed avremo anche il coraggio di affrontare il mondo delle tenebre.

 

Giovanni 9:5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo»

 

Matteo 5:14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta.

 

Se siamo tra coloro che seguono Cristo, camminiamo nella luce e siamo luce del mondo; mentre se non camminiamo con Cristo saremo nelle tenebre.

Quindi lo scopo della chiesa è quello di essere luce nel mondo e predicheremo il Cristo risorto che porta alla salvezza, che guarisce i malati, che consola gli afflitti, che libera i prigionieri, poiché c’è potenza nella predicazione del Vangelo.

 

Giovanni 5:19 Allora Gesù rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio.

 

Il Figlio mostra cosa è il cuore del Padre, ed i figli di DIO mostrano il Suo cuore con le loro azioni ; un cuore lento all’ira, misericordioso, compassionevole, che vuole salvare tutti per dare vita eterna e salvare il mondo, così come vuole il Padre. Noi siamo piccoli strumenti perché è Cristo in noi che salva.

 

Giovanni 14:12 In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch'egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.

 

Noi facciamo le opere che Gesù fa? Se non le facciamo, allora stiamo credendo alle bugie del diavolo, a Jezebel che, con le sue minacce, fece impaurire il profeta Elia.

La vita che viviamo nella carne, la dobbiamo vivere nella fede nel Figlio di DIO, poiché questo ci farà fare le Sue opere.

Siamo negli ultimi tempi ed il diavolo si sta dando molto da fare per preparare l’avvento dell’anticristo, attraverso uomini disposti a tutto pur di avere tutte le ricchezze del mondo, distruggendo la vita delle persone e dei bambini. Perciò la chiesa non può continuare a dormire, rimanendo a coltivare il suo orticello ma deve andare nel mondo per portare anime a Cristo, per portarle alla salvezza eterna e facendo le stesse opere che faceva Gesù, camminando nella luce, in totale ubbidienza a quello che DIO ci dice. Amen.

 

 

 

 

 

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Dalla seconda settimana di Febbraio avrà inizio la classe di preparazione al discepolato del post incontro, che incoraggia i partecipanti che hanno fatto l'incontro recentemente a consolidare la Parola ricevuta e l'impartizione, a non perdere le benedizioni che lo Spirito Santo ha già elargito per affrontare il mondo da guerrieri più che vincitori. Gli studi saranno fatti ogni Venerdì alle ore 19:30 Insegnante: Pastore Pina Cavallo

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Ogni Venerdì alle ore 19:30 vengono impartiti degli insegnamenti atti a consolidare la fede cristiana e ad incoraggiare ogni discepolo a cercare la propria chiamata nel proposito di Dio. Vi possono partecipare i battezzati in acqua e coloro che sono membri effettivi della Chiesa, predisposti ad essere discepolati. Si richiede l'aver partecipato alla classe di 1' livello.

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