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IL PURO LATTE DELLA PAROLA

 

1 PIETRO 2:1 Deposta dunque ogni malizia ed ogni inganno, le ipocrisie, le invidie ed ogni maldicenza, 2 come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate,

 

Crocifiggendo la nostra carne ovvero l’ipocrisia, l’inganno, la maldicenza, la malizia, e tornando ad essere bambini potremo essere nutriti del puro latte della Parola, che è completo e facilmente assimilabile. Questo dà inizio ad una crescita spirituale che ci permette di tendere verso la statura di Cristo, che sarà da noi completamente raggiunta quando saremo in cielo e non mentre saremo su questa terra.

Per sapere quanto ognuno di noi sia cresciuto spiritualmente, bisogna rapportarsi con Gesù ed analizzare se leggiamo la Parola di DIO e la mettiamo in pratica.

La mancata crescita si ha quando si abbandona il nutrimento del puro latte della Parola.

 

MATTEO 14:6-8  Ora, mentre si celebrava il compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in sua presenza e piacque a Erode, 7 tanto che egli le promise con giuramento di darle tutto ciò che gli avesse chiesto. 8 Ed ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un piatto, la testa di Giovanni Battista».

 

Matteo 14:12 Poi vennero i suoi discepoli, presero il corpo e lo seppellirono; in seguito essi andarono a riferire l'accaduto a Gesù. 13 Quando Gesù ebbe udito ciò, partì di là su una barca e si ritirò in disparte, in un luogo deserto. E le folle, saputolo, lo seguirono a piedi dalle città. 14 E Gesù, smontato dalla barca, vide una grande folla e ne ebbe compassione, e ne guarì gli infermi.

 

Gesù per il dolore della perdita del cugino, si appartò e pianse.

Gesù elaborò il lutto per qualche ora e dopo, quando vide la grande folla davanti a Lui, ne ebbe compassione, perché lasciò il suo dolore ed in Lui prese il sopravvento il sentimento d’amore e di compassione.

 

MATTEO 8:21 Poi un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». 22 Ma Gesù gli disse: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

 

Questo versetto ci fa comprendere che chi è concentrato su se stesso non può crescere spiritualmente.

 

LUCA 9:58 Ma Gesù gli disse: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi; ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».

 

EBREI 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno;

 

Questo è il puro latte della Parola del quale siamo nutriti, come abbiamo letto riguardo al ravvedimento dalle opere morte. Dobbiamo essere coscienti del fatto che non siamo eterni su questa terra e non dobbiamo pensare a fare solo le opere che ci vengono in mente ma che dobbiamo coinvolgere DIO in ogni cosa per guidarci a fare le opere secondo la Sua iniziativa e non la nostra.

 

ATTI 2:38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà». 40 E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione».

 

Cambiare il percorso non seguendo la massa che fa parte di una generazione perversa ma guardando il comportamento di coloro che hanno messo DIO al primo posto, facendosi guidare dallo Spirito Santo.

 

EFESINI 2:8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.

 

Se abbiamo intimità forte con DIO, udremo la Sua voce e sarà Lui a dirci quali opere compiere, ma se non abbiamo ancora questa intimità, basterà renderci disponibili a fare ciò che il Signore vorrà quando c’è lo mostrerà.

 

Luca 10:29 Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». 30 Gesù allora rispose e disse: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei ladroni i quali, dopo averlo spogliato e coperto di ferite, se ne andarono lasciandolo mezzo morto. 31 Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada e, veduto quell'uomo, passò oltre, dall'altra parte. 32 Similmente anche un levita si trovò a passare da quel luogo, lo vide e passò oltre, dall'altra parte. 33 Ma un Samaritano, che era in viaggio, passò accanto a lui, lo vide e ne ebbe compassione. 34 E, accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. 35 E il giorno dopo, prima di partire, prese due denari e li diede al locandiere, dicendogli: "Prenditi cura di lui e tutto quello che spenderai in più, te lo renderò al mio ritorno".

 

La compassione ci porta a fare qualcosa per ristorare chi ne ha bisogno.

Chi è pronto e disponibile a fare albergare nel cuore le compassioni del nostro Signore Gesù, avrà riuscita spirituale.

 

1 TIMOTEO 1:5 Ora il fine del comandamento è l'amore, che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede non finta.

 

Seguiremo l’obiettivo di DIO, cioè amare il prossimo, se ci nutriamo e mettiamo in pratica il puro latte della Parola.

Chi è un bambino spirituale, non porterà nessuno alla salvezza perché resterà concentrato su se stesso.

La fede ci serve per ubbidire a DIO e non solo per prendere le Sue benedizioni.

E’ l’ubbidienza che ci costa e che ci fa soffrire è quella efficace.

 

1 TIMOTEO 1:18 Ti affido questo incarico, o figlio Timoteo, in accordo con le profezie fatte in precedenza a tuo riguardo, perché tu conduca in virtù di esse un buon combattimento, 19 avendo fede e buona coscienza, poiché alcuni, avendola rigettata, hanno fatto naufragio nella fede.

 

Chi rinnega il Signore e lo abbandona, rinnega la fede in Lui. Amen.

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Classe post incontro

Dalla seconda settimana di Febbraio avrà inizio la classe di preparazione al discepolato del post incontro, che incoraggia i partecipanti che hanno fatto l'incontro recentemente a consolidare la Parola ricevuta e l'impartizione, a non perdere le benedizioni che lo Spirito Santo ha già elargito per affrontare il mondo da guerrieri più che vincitori. Gli studi saranno fatti ogni Venerdì alle ore 19:30 Insegnante: Pastore Pina Cavallo

Scuola di formazione biblica 2'liv.

Ogni Venerdì alle ore 19:30 vengono impartiti degli insegnamenti atti a consolidare la fede cristiana e ad incoraggiare ogni discepolo a cercare la propria chiamata nel proposito di Dio. Vi possono partecipare i battezzati in acqua e coloro che sono membri effettivi della Chiesa, predisposti ad essere discepolati. Si richiede l'aver partecipato alla classe di 1' livello.

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