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SENZA CONDANNA

 

 

Il senso di colpa o senso di condanna è per coloro che ancora pur credendo non hanno ricevuto liberazione perché non hanno avuto rivelazione riguardo alla libertà di cui parla Gesù. Si tratta di persone che non sono ancora nate di nuovo spiritualmente.

Simbolicamente possiamo ricordare Lazzaro che quando fu resuscitato da Gesù, era ancora imprigionato dalle bende che gli avvolgevano tutto il corpo e solo quando fu sciolto da esse, fu veramente libero.

 

GIOVANNI 3:16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Dio infatti non ha mandato il proprio Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

 

DIO ha mandato Gesù sulla terra affinché ogni creatura diventi una persona che vive dominando sulla creazione, che veda non solo nel mondo fisico ma anche in quello spirituale e che abbia discernimento sul bene e sul male.

DIO vuole che nessuna sia sotto condanna ma che viva nella grazia, che abbia vita eterna e non passi dal tribunale del giudizio divino.

 

1 TIMOTEO 2:3  Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, 4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità.

 

DIO desidera che tutti siano liberi dalla condanna e dalle accuse del diavolo; perciò quest’ultimo cerca in tutti i modi che sia impedito alle persone di conoscere la Verità che è Gesù, come sta scritto in:

 

GIOVANNI 14:16 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

 

Gesù è la verità. Se Cristo è in noi, la Verità dimora in noi; perciò la bugia non può e non deve albergare in noi. Siamo chiamati a dire sempre la verità ed a pregare per la salvezza delle persone che ancora non conoscono la Verità o per coloro che si sono sviati da essa. L’ipocrisia non è da DIO ma dal diavolo, ecco perché siamo chiamati a dire sempre la verità.

 

GIOVANNI 8:10  Gesù dunque, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quelli che ti accusavano? Nessuno ti ha condannata?». 11 Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». Gesù allora le disse: «Neppure io ti condanno; va' e non peccare più».

 

La donna adultera aveva peccato ed era da condannare secondo la legge che aveva ricevuto Mosè da DIO. Ma essendo venuto Gesù nel mondo non per condannare coloro che sono nel mondo ma per liberarli e salvarli, Gesù non condannò la donna peccatrice ed essa ricevette perdono e fu resa libera dalla schiavitù del peccato.

Nessuno di noi è tenuto a giudicare e condannare ma a pregare per coloro che sono caduti nel peccato. Non dobbiamo somigliare al diavolo che vorrebbe la distruzione delle persone e la loro condanna per tenerle schiave e prigioniere del peccato.

Gesù è portatore di libertà e ci dona un cuore nuovo, rinato attraverso la nuova nascita che deve diventare visibile a tutti coloro che ci circondano, attraverso il nostro modo di camminare e crescere nella Parola.

 

EZECHIELE 11:19 E io darò loro un altro cuore e metterò dentro di loro un nuovo spirito, toglierò via dalla loro carne il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne,

 

EZECHIELE 36:26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.

 

Questo è quello che fa lo Spirito Santo in noi che crediamo in Gesù: trasforma il cuore di pietra, insensibile, in un cuore di carne, sensibile e che collabora con la nostra coscienza, che ci porta ad avere misericordia e compassione, a provare dolore per le persone che non camminano secondo la volontà di DIO.

Un cuore sensibile è ammorbidito dalla Parola di DIO mentre un cuore di pietra tende sempre a giustificarsi ed a dare la colpa agli altri di quanto gli accade.

 

PROVERBI 28:13 Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.

 

Questa Scrittura dice chiaramente che chi copre le proprie colpe non prospererà, questo perché a causa della durezza di cuore non si rende conto della propria trasgressione e quindi non abbandona la via dell’iniquità.

 

2 SAMUELE 12:1 Poi l'Eterno mandò a Davide Nathan; e Nathan andò da lui e gli disse: «Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l'altro povero. 2 Il ricco aveva un gran numero di greggi e mandrie; 3 ma il povero non aveva nulla, se non una piccola agnella che egli aveva comprato e nutrito; essa era cresciuta insieme a lui e ai suoi figli, mangiando il suo cibo, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. 4 Un viandante giunse a casa dell'uomo ricco; questi rifiutò di prendere dal suo gregge e dalla sua mandria per preparare da mangiare al viandante giunto da lui, ma prese l'agnella di quel povero e la fece preparare per l'uomo venuto da lui». 5 Allora l'ira di Davide si accese grandemente contro quell'uomo e disse a Nathan: «Com'è vero che l'Eterno vive, colui che ha fatto questo merita la morte! 6 Egli pagherà quattro volte il valore dell'agnella, per aver fatto una tale cosa e non aver avuto pietà». 7 Allora Nathan disse a Davide: «Tu sei quell'uomo! Così dice l'Eterno, il DIO d'Israele: "Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul. 8 Ti ho dato la casa del tuo signore, ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore e ti ho dato la casa d'Israele e di Giuda; e se questo era troppo poco, io ti avrei dato molte altre cose. 9 Perché dunque hai disprezzato la parola dell'Eterno, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai fatto morire con la spada Uriah lo Hitteo, hai preso per moglie la sua moglie e lo hai ucciso con la spada dei figli di Ammon. 10 Or dunque la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, perché tu mi hai disprezzato e hai preso la moglie di Uriah lo Hitteo per essere tua moglie". 11 Così dice l'Eterno: "Ecco, io farò venire contro di te la sciagura dalla tua stessa casa, e prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle ad un altro, che si unirà con loro in pieno giorno. 12 Poiché tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele alla luce del sole"». 13 Allora Davide disse a Nathan: «Ho peccato contro l'Eterno». Nathan rispose a Davide: «L'Eterno ha rimosso il tuo peccato; tu non morrai.

 

Re Davide si trova finalmente davanti al suo peccato e lo confessa davanti al profeta Nathan; prima il cuore di Davide si era addormentato nella durezza, per questo ebbe bisogno che il profeta Nathan lo scrollasse.

Chi confessa ed abbandona il peccato, viene purificato dallo Spirito Santo ed il peccato viene totalmente rimosso.

Davide, con la condanna che emise egli stesso, perse quattro dei suoi figli, proprio come aveva decretato. Dopo ciò, Davide scrisse un meraviglioso Salmo in cui, riconoscendo il suo peccato, tornò a sentire l’amore di DIO e la Sua presenza.

Ecco perché l’iniquità deve essere abbandonata e bisogna tornare al giusto sentiero, confessando tutti i peccati per essere purificati. Bisogna umiliarsi dinanzi a DIO sinceramente e con vero pentimento, altrimenti non vedremo la gloria di DIO.

 

ATTI 9:3  Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all'improvviso una luce dal cielo gli folgorò d'intorno. 4 E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». 5 Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse: «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli». 6 Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch'io faccia?». E il Signore: «Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare».

 

ATTI 9:17  Anania dunque andò ed entrò in quella casa; e, imponendogli le mani, disse: «Fratello Saulo, il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno di Spirito Santo». 18 In quell'istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e riacquistò la vista; poi si alzò e fu battezzato.

 

Saulo viveva ancora nell’ Antico Testamento ma Gesù, dopo averlo reso cieco, fece sentire la Sua voce e Saulo, dopo aver compreso che era il Figlio di DIO che gli stava parlando, chiese subito cosa doveva fare, poiché aveva compreso che Lo aveva perseguitato.

Da quel momento Saulo nacque nel Signore e divenne Paolo, come si evince nei versetti 17 e 18. Paolo fu perdonato, divenne figlio di DIO e fu guidato dallo Spirito Santo, comprendendo che Gesù è il Salvatore.

Anche Giovanni il Battista quando vide Gesù disse che era l’Agnello di DIO che toglie il peccato del mondo intendendo che era Lui che avrebbe tolto la colpa dalla coscienza dell’uomo e lo avrebbe fatto entrare nell’ubbidienza a DIO, dopo aver ricevuto il Suo perdono.

Camminare in ubbidienza significa non permettere al diavolo di accusarci poiché non camminiamo più nella bugia ma nella verità, non camminiamo più nel giudizio ma nella misericordia e facciamo solo quello che il nostro Padre celeste ci dice di fare.

 

1 TIMOTEO 1:5 Ora il fine del comandamento è l'amore, che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede non finta.

 

Vivere nell’amore, nella buona coscienza ed in una fede non finta, tutto questo sarà possibile se avremo un cuore puro. Così potremo cacciare demoni, guarire i malati, liberare gli oppressi e la nostra autorità funzionerà dinanzi al nemico delle anime nostre.

 

ROMANI 8:1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.

 

Chiediamo a DIO cosa dobbiamo fare, non coprendo le nostre colpe ma confessandole dinanzi a Lui affinché possa Egli mettere ordine nella nostra vita e credere che siamo stati perdonati e purificati solamente perché abbiamo creduto. Amen.

 

 

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