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                                                                                                                                                                                                                        Ebrei 11:24 Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del Faraone, 25 scegliendo piuttosto di essere maltrattato col popolo di Dio che di godere per breve tempo i piaceri del peccato, 26 stimando il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori di Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa.

 

 

Mosè si spogliò della sua posizione di nipote del faraone e anche se poteva avere il meglio di ciò che poteva offrire la sua condizione nel mondo, la rifiutò perché preferì avere la ricompensa da parte di DIO.

DIO è felice quando lo cerchiamo e ci dà la ricompensa semplicemente per il fatto che vogliamo stare alla Sua presenza per conoscerlo sempre di più, proprio come fece Mosè che voleva ricevere da DIO sapienza e che non pensava affatto che avrebbe collaborato con l’Eterno per condurre fuori dall’Egitto il popolo ebraico e di dover assistere alla apertura del Mar Rosso.

Anche Abrahamo mirava a ricevere la ricompensa da parte di DIO, come quella di ricevere un figlio nonostante la sua età. E restò fedele a DIO, quando gli fu chiesto di dare Isacco, suo figlio, in sacrificio sull’altare.

Abrahamo fece una scelta di fede sapendo che se avrebbe dato Isacco in sacrificio, DIO lo avrebbe fatto resuscitare; infatti decise di essere dipendente dall’Eterno in ogni cosa.

Stare vicini a DIO ci permette non solo di conoscerlo sempre più, ma anche di riparare ai danni che facciamo.

Grazie alla ubbidienza ed alla fede di Abrahamo si formò il popolo ebraico di cui poi Mosè si prese cura. Mosè si trovò al centro della perfetta volontà di DIO perché lo cercò con tutto se stesso; così anche noi possiamo conoscere intimamente DIO se guardiamo Gesù, come Lui stesso ci ha detto che chi guarda Lui, vede il Padre.

 

Esodo 14:11 e dissero a Mosè: <<E’ perché non c’erano tombe in Egitto, che ci hai condotti a morire nel deserto? Perché hai fatto questo con noi, di farci uscire dall’Egitto? 12 Non era forse questo di cui ti parlavamo in Egitto, dicendoti: “Lasciaci stare, così potremo servire gli Egiziani”? Poiché sarebbe stato meglio per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto>>.

 

Mosè mentre cercava di fare la volontà di DIO, dovette combattere con il popolo ebraico che era dal collo duro, ribelle e mormoratore.

 

Esodo 33:1 L’Eterno disse a Mosè: <<Và, sali di qui, tu col popolo che hai fatto uscire dal paese d’Egitto, verso il paese che promisi con giuramento ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe, dicendo: “Io lo darò alla tua discendenza”. 2 Io manderò un Angelo davanti a te e scaccerò i Cananei, gli Amorei, gli Hittei, i Perezei, gli Hivvei e i Gebusei. 3 Sali verso il paese dove scorre latte e miele, poiché io non salirò in mezzo a te, perché sei un popolo dal collo duro, e non abbia così a sterminarti per via>>.

 

Esodo 33:14 L’Eterno rispose: <<La mia presenza andrà con te, e ti darò riposo>>. 15 Mosè allora gli disse: <<Se la tua presenza non viene con me, non farci partire di qui. 16 Come si potrà ora conoscere che io e il tuo popolo abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi? Non è forse perché tu vieni con noi? Così noi saremo distinti, io e il tuo popolo, da tutti i popoli che sono sulla faccia della terra>>. 17 L’Eterno disse a Mosè: <<Farò anche questa cosa che hai chiesto, poiché tu hai trovato grazia ai miei occhi e ti conosco personalmente>>.

 

Non c’è cosa migliore di ascoltare e scegliere di fare ciò che DIO ci dice ma Mosè non si accontentò di seguire l’Angelo così come DIO gli aveva detto, ma chiese ed ottenne che DIO andasse con lui e con il popolo, perché aveva trovato grazia agli occhi dell’Eterno, avendo l’attitudine a farsi guidare ed ad essere anche intercessore per il Suo popolo.

Mosè fece un atto di violenza e questo piacque a DIO. Anche ora l’Eterno si aspetta da noi che restiamo fermi dinanzi a Lui finché non riceviamo le sue direttive.

DIO dà la ricompensa a coloro che lo cercano e lo amano e non a coloro che solamente cercano la sua mano, cioè le Sue soluzioni ai loro problemi.

Non è un caso che Gesù ci ha detto di cercare prima di tutto il regno di DIO e che poi tutte le altre cose ci saranno sopraggiunte.

Potremo stare in intimità con DIO attraverso la preghiera e la persona dello Spirito Santo; cercare DIO e basta ci farà ricevere i doni dello Spirito e la sapienza necessaria per affrontare le circostanze.

 

1 Re 19:7 L’angelo dell’Eterno tornò una seconda volta, lo toccò e disse: <<Alzati e mangia, poiché il cammino è troppo lungo per te>>. 8 Egli si alzò, mangiò e bevve, poi, nella forza datagli da quel cibo, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Horeb. 9 Là entrò in una caverna e vi passò la notte. Ed ecco, la parola dell’Eterno gli fu rivolta e gli disse: <<Che fai qui, Elia?>>. 10 Egli rispose: <<Sono stato mosso da una grande gelosia per l’Eterno, il DIO degli eserciti, perché i figli d’Israele hanno abbandonato il tuo patto, hanno demolito i tuoi altari e hanno ucciso con la spada i tuoi profeti. Sono rimasto io solo ed essi cercano di togliermi la vita>>. 11 DIO gli disse: <<Esci e fermati sul monte davanti all’Eterno>>. Ed ecco, passava l’Eterno. Un vento forte e impetuoso squarciava i monti e spezzava le rocce davanti all’Eterno, ma l’Eterno non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma l’Eterno non era nel terremoto. 12 Dopo il terremoto un fuoco, ma l’Eterno non era nel fuoco. Dopo il fuoco una voce, come un dolce sussurro. 13 Or, come udì questo, Elia si coperse la faccia col mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna; ed ecco una voce che gli diceva: <<Che fai qui Elia?>>

 

Elia aveva capito che DIO non è nelle manifestazioni di segni e prodigi, come un vento impetuoso od un fuoco che arde, ma nel dolce suono della Sua voce, che udremo se staremo in preghiera e digiuno inginocchiati dinanzi a Lui.

 

Salmo 84:1-4 Oh, quanto amabili sono le tue dimore, o Eterno degli eserciti! 2 L’anima mia anela e si strugge per il cortili dell’Eterno; il mio cuore e la mia carne mandano grida di gioia al DIO vivente. 3 Anche il passero trova una casa e la rondine un nido, dove posare i suoi piccoli presso il tuoi altari, o Eterno degli eserciti, mio Re e mio DIO. 4 Beati coloro che abitano nella tua casa e ti lodano di continuo.

 

Al versetto 4 i beati sono coloro che amano stare alla presenza di DIO e che non si allontanano da Lui e desiderano stare con Lui sempre; questo ci farà amare DIO sempre di più e ci farà disamorare delle cose del mondo. Abbandoniamo ogni idolatria per le cose del mondo e decidiamo di cambiare ed avere fame e sete di DIO. Amen.