CHIESA  CRISTIANA "PAROLA DELLA GRAZIA" ISPICA 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                   

Prov 4:23 Custodisci il tuo cuore con ogni cura, perché da esso sgorgano le sorgenti della vita. 24 Rimuovi da te il parlare fraudolento e allontana da te le labbra perverse. 25 I tuoi occhi guardino diritto e le tue palpebre mirino diritto davanti a te. 26 Appiana il sentiero dei tuoi piedi, e tutte le tue vie siano ben stabilite. 27 Non deviare né a destra né a sinistra; ritira il tuo piede dal male.

 La Scrittura ci dice come dobbiamo custodire il nostro cuore dal quale sgorgano le sorgenti della vita di DIO; il nostro cuore, però, può anche essere pieno di immondizia a seconda se diamo ascolto a DIO oppure alle bugie del diavolo che vorrebbe farci credere che l’unica vita che esiste è questa sulla terra perciò bisogna godersela senza credere che esiste DIO né una vita eterna.

Ma chi ha aperto il suo cuore a DIO sa perfettamente che questa vita sulla terra è di passaggio e di preparazione ad una vita eterna.

La nostra crescita spirituale dipende dal cuore, da ciò che gli facciamo entrare, dalla Parola di DIO che dopo essere stata ascoltata, viene depositata e meditata, poiché la Parola è nutrimento di vita per noi.

La Parola è logos che significa parola rivelata dentro il nostro spirito e non solo quindi parola letta e memorizzata.

Quando ci sono le prove, i momenti difficili, ciò che ci aiuta ad andare avanti è la Parola che è stata rivelata nel nostro cuore. Infatti, è con il cuore che si crede; un cuore puro, purificato da tutto ciò che di immondo può entrare attraverso i nostri sensi naturali.

Le parolacce, le parole piene di ira e di astio verso gli altri, le parole di incredulità verso le cose di DIO, etc.; poiché dice la Parola di DIO che è dall’abbondanza del cuore che la bocca parla, ecco perché lo dobbiamo custodire.

È nel cuore che si riceve la rivelazione della Parola di DIO perciò dobbiamo pregare il Padre affinché la possiamo ricevere e poi sperimentare mettendo in azione la fede.

 Marco 11:23 Perché in verità vi dico che se alcuno dirà a questo monte:”Spostati e gettati nel mare”, e non dubiterà in cuor suo, ma crederà che quanto dice avverrà, qualunque cosa dirà gli sarà concessa.

 Il dubbio nel nostro cuore entra quando non è pieno della volontà di DIO e della rivelazione della sua Parola. Possiamo quindi fare una preghiera efficace soltanto quando non risiede alcun dubbio nel nostro cuore.

Dovremmo glorificare e benedire il nostro Signore continuamente durante la giornata, per le benedizioni che riceviamo e delle quali spesso non ne teniamo conto.

Benedire e glorificare DIO anche per le cose più semplici come il poter bere dell’acqua fresca in un giorno di caldo, mentre altrove nel mondo c’è chi non ha acqua pura da bere.

 Salmo 34:1 Io benedirò l’Eterno in ogni tempo, la sua lode sarà sempre sulla mia bocca.

 Nel cuore del salmista c’era la pienezza della rivelazione della Parola di DIO e sapeva di essere stato scelto da Lui per essere a Lui consacrato.

Abbiamo bisogno di sperimentare la potenza della Parola di DIO e di rigettare tutte le maledizioni che gli altri ci hanno buttato addosso perché è la Parola di DIO che ci rivela di essere amati da Lui ed anche dagli altri anche se, questi ultimi, lo fanno in un modo imperfetto.

Se il nostro cuore non è puro, non siamo capaci di perdonare e rispondiamo agli altri in un modo pungente e serbiamo rancore.

Giovanni 10:27 Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;

DIO parla alle pecore e non agli agnelli che non portano frutto perché ancora non si sono nutriti appieno della parola di DIO e l’hanno messa in pratica. Non ci può essere dialogo fra DIO e gli agnelli perché ancora questi non sono cresciuti spiritualmente.

Bisogna allenare il nostro spirito praticando la Parola di DIO, dopo esserne stati nutriti, c’è un tempo di preparazione che dobbiamo affrontare, in cui giorno dopo giorno avviene un livello superiore di arresa a DIO.

Ricordiamoci che Davide dal momento in cui fu unto re sono trascorsi diciassette anni prima che diventò tale sedendosi sul trono quale re d’Israele; perchè Mosè adempisse il proposito di Dio sono trascorsi quarant’anni prima che si incontrasse con DIO sul Sinai presso il pruno ardente che non si consumava.

Quindi coltiviamo il nostro cuore affinché permettiamo a DIO di avere un vero dialogo con noi. Amen.

 

 

 

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