CHIESA  CRISTIANA "PAROLA DELLA GRAZIA" ISPICA 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                        1P 1: 3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4 per un'eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi, 5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. 

 6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po' di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell'oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo,

 

La fede che ci fa vivere in Cristo è la fede che è passata per il fuoco e che resiste fino alla fine.

 

Giacomo 1:3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.

 

La prova della nostra fede ci fa raggiungere la meta.

In 1 Pietro 1, su citato, l’apostolo Pietro ci dice che le prove bruciano le cose che sono scorie cioè impurità, come avviene quando il fuoco separa i metalli preziosi dalle scorie affinché restino soltanto i metalli preziosi.

Nel mondo spirituale le afflizioni rappresentano il fuoco e vanno affrontate parlando secondo la fede che DIO ci ha messo nel nostro cuore.

In 1 Pietro 1 v. 3 e 4 ci viene detto che lo scopo per cui la fede ci è stata data da DIO, principalmente è quello di essere eredi di quella eredità meravigliosa che godremo nell’eternità poiché non saremo soggetti alla condanna eterna e, quindi, non solo per prendere le benedizioni che sono nei luoghi celesti e portarli sulla terra mentre stiamo vivendo la nostra vita fisica.

Nei cieli l’eredità è conservata grazie alla nostra fede approvata che sarà rivelata attraverso la manifestazione dell’amore di DIO mediante i suoi figli che camminano ogni giorno per fede, così come accadde a Gesù che pur essendo stato umiliato e rigettato ha continuato ad amare senza offendersi.

DIO ha comandato a noi suoi figli di attraversare le circostanze avverse senza venire meno dalla fede in Lui. Perciò è conveniente per noi amare il Signore mettendolo al 1°posto nella nostra vita ed anche se dovessimo venir meno, non abbattiamoci ma rialziamoci e ricominciamo perché DIO ci ama anche quando sbagliamo come successe a Pietro che rinnegò di conoscere Gesù, per ben tre volte.

Mettere in pratica i comandamenti che DIO ci ha dato non è cosa difficile e genera in noi la fede approvata.

Ma quale tipo di prove deve subire la nostra fede?

La prova se amiamo veramente il Signore.

All’inizio gli apostoli non superarono la prova anche se tutti avevano affermato di amare veramente Gesù; fra tutti il peggiore fu Pietro che però dopo aver ricevuto il perdono da parte di Gesù, riuscì a superare tutte le altre prove perché mise in pratica l’ubbidienza al Signore. Infatti la parola di DIO afferma che l’ubbidienza vale più del sacrificio.

 

La prova per vedere se crediamo veramente nelle sue promesse.

 

Luca 6:38 Date e vi sarà dato:una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno, perché con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi>>.

 

La fede approvata funziona anche in questo campo nel quale siamo chiamati a seminare per la decima parte di quello che è il nostro raccolto. Il Signore Gesù sta a guardare quanto mettiamo nell’offerta, così come fece quando vide la vedova che mise i due spiccioli che erano tutto quello che aveva. Gesù vede se diamo il superfluo o se scegliamo di dare confidando e dipendendo da DIO.

La fede del dare in modo costante è un principio importante che permette a DIO di benedirci e che produce in noi la fede approvata.

 

La prova per vedere se quando preghiamo stiamo veramente credendo che DIO sta dando ascolto alle nostre preghiere.

 

Se crediamo che DIO ha ascoltato la nostra preghiera, lo verifichiamo se dopo aver pregato, parliamo da increduli oppure in fede, ringraziando e credendo che DIO ci ha ascoltato.

 

La prova per vedere se davanti alle difficoltà buttiamo la spugna e ci arrendiamo.

 

Un esempio è il profeta Daniele ed i suoi amici che non accettarono di prostrarsi dinanzi alle divinità del re di Babilonia e restarono fermi nella fede nel DIO vivente anche quando furono provati per ben due volte; la prima quando furono gettati nella fossa dei leoni e la seconda quando furono gettati nella fornace ardente.

Questo permise a Daniele ed ai suoi amici di conservare la loro eredità nei cieli e di non barattare il loro amore per DIO con un loro interesse personale.

 

La prova per vedere se quando gli altri, che devono dare l’esempio, si comportano male e noi smettiamo di guardare a Cristo ed invece seguiamo il loro esempio.

 

In pratica, la prova di non sedersi nel banco degli schernitori insieme a coloro che stanno sparlando di fratelli assenti e che, quindi,non possono difendersi.

 

La prova se davanti alle forti tentazioni cediamo al tentatore.

 

Come la prova che dovette sostenere Giuseppe quando fu tentato dalla moglie di Potifar, o quella di impadronirsi di un portafoglio pieno di soldi che non è il nostro ma è caduto ad una persona che cammina dinanzi a noi.

 

La prova per vedere se sappiamo resistere fino alla fine mantenendo lo sguardo su Gesù.

 

Siamo chiamati a perseverare fino alla fine dei nostri giorni, resistendo a tutte le prove con costanza, poiché solo così saremo certi di superare questa prova finale. Amen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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