CHIESA  CRISTIANA "PAROLA DELLA GRAZIA" ISPICA 

 

 

 

GIOVANNI 3:17 Dio infatti non ha mandato il proprio Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è condannato, ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 19 Ora il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie.

 

Siamo salvati perché abbiamo creduto in Gesù e Lo abbiamo ricevuto come il nostro Signore e Salvatore, il Maestro, il nostro amico, ed abbiamo creduto, e continuiamo a credere, che Egli ci ha amato per primo e continua ad amarci, poiché si è immolato al posto nostro ed ha ricevuto su di Lui tutti i nostri peccati.

Siamo chiamati a godere e vivere della salvezza che porta in noi pace, guarigione, gioia, prosperità spirituale. Tutto questo viene acquisito stando alla presenza di DIO dal quale riceveremo anche gratificazione; DIO si compiace del fatto che seminiamo la Sua Parola con gioia e poi, sarà Lui a ricompensarci; DIO è la nostra ricchezza e ci dà gioia che trasparirà dai nostri occhi e dai nostri volti, cosicché gli altri la vedranno.

Infatti DIO benedice tutti coloro che stanno alla Sua presenza davanti al trono della grazia.

 

EFESINI 2:8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori.

 

Siamo chiamati a vivere nella grazia usando la nostra fede; ecco perché è necessario andare tutti i giorni davanti al trono della grazia, questo ci porta a fidarci e credere in DIO ed agire dopo essere stati in Suo ascolto.

Pregare equivale parlare con DIO, non solo chiedere ma ringraziarlo, cercare la Sua guida e non agire superbamente ma essendo umili e mansueti come Gesù. Se ci allineiamo a DIO, ai Suoi pensieri e ci fidiamo delle Sue promesse, miracoli avverranno nella nostra vita.

Credere di ricevere significa avere fede in DIO

 

2 PIETRO 1:3 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, 4 attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza.

 

Gesù ci ha donato la natura divina che ci permette di amare e di non giudicare seguendo i nostri sensi od in base all’apparenza, ma agendo in base a ciò che riceviamo come conoscenza dallo Spirito Santo. Infatti, la comunione costante con lo Spirito Santo ci permette di adempiere ciò che il Signore ci comanda di fare.

Siamo chiamati a credere ed ubbidire ma è l’ubbidienza che ci permette di mostrare che stiamo credendo in DIO. Gesù ci ha dato l’esempio quando era sulla terra, avendo una relazione costante con il Padre; Egli riceveva dal Padre e poi agiva in base a quello che aveva ricevuto, non facendo nulla di propria iniziativa.

MATTEO 7:21  Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

 

GIOVANNI 6:29 Gesù rispose e disse loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

 

Chi crede in Gesù sta facendo la volontà del Padre ed ubbidirà a ciò che Gesù stesso ci ha detto, ovvero amare DIO ed amare il prossimo. Noi siamo salvati per grazia, perciò non dovremmo più vivere e camminare alla vecchia maniera, ma dovremmo costantemente cercare di cambiare modo di pensare e di agire secondo la Parola di DIO.

Non possiamo pretendere che siano gli altri a cambiare se non siamo noi a cambiare per primi. Questo è un atto di ubbidienza. A questo proposito, possiamo affermare che l’ubbidienza è la conseguenza di chi crede che ciò che pensa DIO è più importante di quello che pensa ciascuno di noi.

Mentre la disubbidienza è ciò che pensiamo sia più importante di ciò che pensa DIO. Questo equivale all’Orgoglio.

Colui che si definisce cristiano non potrà esimersi dall’ubbidire, e se non lo fa, avrà solo la forma della pietà e sarà soltanto un religioso ed un ipocrita.

L’ubbidienza è motivata dalla speranza, questo lo comprendiamo leggendo:

 

1 GIOVANNI 3:2  Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.

 

Possiamo purificarci ubbidendo alla Verità della Parola di DIO, ricevendola nel nostro cuore e praticandola costantemente. Questo trasformerà il nostro modo di pensare, di ragionare ed inizieremo a pensare e parlare come Gesù; questo ci permetterà di vedere cambiare tante cose nella nostra vita come anche le circostanze avverse che ci attorniano. Ma soprattutto, camminando in fede, vedremo anche la manifestazione della gloria di DIO nella nostra vita.

L’ ubbidienza è prodotta dall’amore

1 GIOVANNI 5:3 Questo infatti è l'amore di Dio: che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.

 

La motivazione dell’amore ci rende il giogo leggero in quanto faremo le cose con Gesù al nostro fianco e sarà Lui a portarne il peso maggiore. L’avere relazione con il Padre ci porta a saper ubbidire, credere, agire in fede, parlare in fede, pensare in fede.

L’ubbidienza di una persona si vede dalla sua reazione quando pecca, questo lo troviamo scritto in:

 

GIOVANNI 1:8  egli non era la luce, ma fu mandato per rendere testimonianza della luce. 9 Egli (la Parola) era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo. 10 Egli (la Parola) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto.

 

Quando capita che pecchiamo, dobbiamo avere l’attitudine a chiedere perdono al Signore ed a non cercare di giustificarci perché altrimenti saremo dei bugiardi e non cammineremo in verità. Ammettere i nostri errori ci farà camminare di fede in fede, di valore in valore e gli altri riceveranno la nostra testimonianza.

Il peccato è un momento di fragilità, una scivolata in un fosso, per questo per uscirne è necessario gridare all’Onnipotente affinché il Suo braccio ci afferri e ci liberi.

 

GIOVANNI 13:35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».

 

Potremo avere dei segni soprannaturali ma ricordiamoci che non saranno questi a far comprendere agli altri che siamo figli di DIO; lo sarà invece l’amore che mostriamo gli uni per gli altri, poiché siamo benedetti per benedire, salvati per salvare.

 

GIOVANNI 15:8 In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.

 

L’amore e l’ubbidienza sono inseparabili e non ci potrà essere amore se non staremo alla presenza del Signore. Il frutto equivale ad avere il carattere e l’attitudine di Cristo prodotto da un continuo cambiamento.

 

GIOVANNI 14:21  Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui». 22 Giuda, non l'Iscariota, gli disse: «Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?». 23 Gesù rispose e gli disse: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. 24 Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che udite non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

 

Sapere di essere amati da DIO perché siamo in Cristo, produrrà poi la manifestazione della gloria di DIO. Questo avverrà se camminiamo in ubbidienza ed in fede a DIO, essendo consapevoli che quello che Lui pensa è più importante di quello che pensiamo noi. Amen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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